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L' orientamento e la ricerca del primo impiego



indice

L'orientamento
La ricerca del primo impiego
La scelta della professione
I canali informativi per il lavoro
Come fare un curriculum
Il colloquio di lavoro



L' orientamento

Cosa voglio fare da grande? Difficile dare una risposta così su due piedi a meno che una persona non abbia già una forte passione per una qualche attività.

E' una domanda difficile da porsi quando si sceglie, per esempio, la scuola superiore. I ragazzi non pensano al lavoro che faranno in seguito o comunque conoscono solo i lavori più comuni legati al proprio corso di studi. Lo stesso vale per moltissimi universitari, i quali scoprono le diverse possibilità di impiego legate alla propria laurea solo in un tempo successivo all'inizio degli studi.

A volte si sbaglia proprio. Si sceglie un percorso che porterà a svolgere un lavoro che si detesta, in cui non si riesce, che non è adatto alle proprie aspirazioni e desideri. E questo comporta forti sofferenze, una gran perdita di tempo ed energie, oltre che addirittura la perdita della fiducia in se stessi e nelle proprie capacità.

Per evitare queste penose conseguenze, da alcuni anni sono stati istituiti i servizi di orientamento presso le scuole medie, superiori e presso le università, oltre a percorsi di orientamento predisposti dalle Regioni e dalle Province. Molti professionisti, come chi scrive, si occupano di orientamento anche privatamente, nel proprio studio.

Ma che cos'è l'orientamento?

Orientamento deriva dal latino oriens che significa oriente, che sorge, in quanto participio pres. del verbo orior (sorgere). Può essere definito come il modo, l’atto, l’effetto dell’orientare e dell’orientarsi. Più precisamente è il procedimento che permette di trovare la posizione del Nord e in conseguenza gli altri punti cardinali in modo che, grazie alla loro rilevazione, sia possibile stabilire la corretta direzione verso cui muovere.

Nel nostro caso, l’orientamento costituisce un processo educativo ampio, complesso, continuativo e in particolar modo non direttivo.

Orientamento scolastico: attività finalizzata ad un aiuto sia nell’ambito della scelta che della buona riuscita del percorso scolastico.

Orientamento professionale: attività di aiuto e di assistenza al soggetto nella fase della ricerca del lavoro e del suo espletamento, finalizzata al conseguimento di risultati professionali maggiormente gratificanti.

La definizione del congresso dell’Unesco di Bratislava del 1970:

“Orientare significa porre l’individuo in grado di prendere coscienza di sé e di progredire, con i suoi studi e la sua professione, in relazione alle mutevoli esigenze della vita, con il duplice scopo di contribuire al progresso della società e di raggiungere il pieno sviluppo della persona umana”.

In questa definizione è riassunto il succo: orientare significa aiutare una persona a capire quali sono i propri desideri, le proprie capacità e aspirazioni in modo da progredire con i propri studi e la propria professione, adattandoli alle diverse esigenze che avrà nella vita e, aggiungerei, alle diverse esigenze del mercato del lavoro.


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La ricerca del primo impiego

In questo breve articolo mi occuperò solamente di fornire informazioni su come affrontare la ricerca del primo impiego. Molti ragazzi diplomati e laureati sprecano moltissime energie e denaro mandando curricula malfatti, alla cieca, senza avere un progetto preciso in mente. In questo modo perdono tempo, si demoralizzano, e si “bruciano” contatti che avrebbero potuto essere interessanti.

Partiamo dalle tre domande fondamentali che dovreste farvi:

  • quale lavoro voglio/posso fare con i miei studi?

  • in quale settore posso lavorare?

  • quali sono le aziende a cui può interessare la mia figura professionale?

Prima di cercare un lavoro è necessario poter rispondere a queste domande e soprattutto formulare un progetto in termini di obiettivi professionali. Scegliere una professione adatta a sè e al proprio corso di studi, che piaccia, che abbia mercato e che rispecchi i vostri valori. Inoltre è necessario conoscere dove questa professione è ricercata.


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La scelta della professione

In questo può venire in aiuto un sito internet di un'ente finanziato dal Ministero del Lavoro che svolge ormai da diversi anni una ricerca molto approfondita sulle varie professioni. Il sito è www.isfol.it (orientaonline). Qui è possibile trovare una miriade di informazioni anche sulle professioni apparentemente più strane: in cosa consiste quel lavoro, le competenze che deve possedere la persona, il tipo di formazione che viene richiesta, le possibilità di carriera, la situazione lavorativa, lo stipendio medio, le tendenze occupazionali e le figure professionali prossime. Oltre a questo fornisce anche bibliografia, indirizzi di scuole e numerose altre “dritte”.

La ricerca di informazioni è fondamentale. Chi studia non conosce il mondo del lavoro, non in modo profondo come chi svolge un'attività lavorativa.

Un altro sito, meno completo, può essere www.jobtel.it .

Chi cerca lavoro dovrà cercare di capire se sarà adatto a quel particolare mestiere, se ha sufficienti competenze per poterlo svolgere o se dovrà iscriversi a qualche corso di formazione per affinare le proprie competenze. In questo può essere d'aiuto una consulenza orientativa svolta da un professionista dell'orientamento.

Per poter svolgere un buon colloquio di lavoro è indispensabile conoscere approfonditamente il tipo di mansione per cui si è candidati: le aziende ne hanno piene le tasche di gente che cerca un lavoro qualsiasi e invece, cercano persone che scelgono quel lavoro e solo quello! Soprattutto ricercano una persona che, anche se alla ricerca di un primo impiego, abbia le idee chiare e che si sia posta degli obiettivi professionali breve, a medio e a lungo termine. E che conosca il settore lavorativo e la loro azienda.


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I canali informativi per il lavoro

I canali informativi per poter reperire le informazioni sui settori di produzione e sulle aziende sono svariati: dalle pubblicazioni su annuari alla rete dei rapporti interpersonali. Le indagini sui fabbisogni formativi sono indagini che riguardano le prospettive di assunzione e le tendenze occupazionali previste. Sono reperibili nei siti del Ministero del Lavoro, sui siti delle Regioni, su quelli della Camera di Commercio, ecc.

http://www.welfare.gov.it/EuropaLavoro/Ucofpl/Progetti/IndaginenazionaleFabbisogniFormativi.htm

http://fabbisogniprofessionali.isfol.it/public/welcome.html

http://www.vb.camcom.it/Page/t04/view_html?idp=243

Le raccolte e gli annuari forniscono moltissime informazioni sulle aziende. Sono strumenti reperibili presso biblioteche, associazioni di categoria, centri di orientamento professionale, banche, uffici postali, o sono reperibili on line.

KOMPASS: accesso a informazioni su: 1,6 milioni di aziende, 23 milioni di prodotti e servizi, 3,2 milioni di nomi di dirigenti, 744.000 Associazioni e marchi. Reperibili nelle biblioteche, centri lavoro, ecc. oppure on line.

DUNS: le prime 10.000 aziende, con i nominativi dei responsabili

SEAT: le pagine gialle delle imprese (www.seat.it).

GUIDA MONACI: annuario delle principali aziende produttrici di beni e servizi, con i nominativi, le cariche e le funzioni dei responsabili (www.guidamonaci.it).

PAGINE GIALLE LAVORO: classifica gli operatori economici per attività (www.paginegialle.it).

Annuari dei diversi settori: www.mfiu.it/cupandhandle/dphome.asp

Più ridotti ma di utilissima consultazione sono gli annuari delle Regioni.

Anche le Camere di Commercio forniscono dati sulle aziende ma a pagamento.

Stampa

Gazzetta Ufficiale, BURL (Bollettino sui concorsi della Gazzetta ufficiale).

Sole 24 Ore, Corriere della Sera il venerdì, Repubblica del giovedì, e tutti i giornali che riportano inserzioni con offerte di lavoro.

I soggetti sul territorio

E’ importante conoscere la specificità e le funzioni di ogni ente, sia pubblico che privato, per rivolgere correttamente domande e ottenere le risposte adeguate. Si tratterà di costruire una mappa degli enti che sul territorio possono offrire informazioni e strumenti per la ricerca.

Centri per l’impiego provinciali

Agenzie regionali per l’impiegoRegione

Centri di orientamento professionale

Provincia

Camere di Commercio

Associazioni imprenditoriali, locali e di categoria.

Organizzazioni sindacali

Albi professionali

Sportelli (Informagiovani, Centri Donna, Università, ecc.)

Rappresentanza dell’Unione Europea, Infopoint, Eures

Fiere, mostre di settore e convegni

Società di consulenza e selezione del personale.

La rete dei rapporti informali.

Amici, familiari e parenti possono costituire una ricca fonte di informazioni e sono la base dalla quale costruire e allargare una rete di relazioni. La rete è una risorsa che si può rivelare preziosa nella ricerca del lavoro, in quanto permette di avvicinare referenti importanti sia per la definizione di un obiettivo professionale (ad esempio illustrando le caratteristiche e qualità richieste per un dato lavoro), sia per ottenere un contatto all’interno di una azienda.

Prova a riflettere se, nell’ambito delle tue conoscenze, vi è qualcuno che lavora o che potrebbe indicarti un conoscente che si trovi ad operare in un settore o una organizzazione che possano rientrare nel tuo campo di ricerca.

Nello specifico:

  • occorre individuare le persone con cui mettersi in contatto e farne una lista

  • solo successivamente, prova a selezionare in modo ragionato i nominativi

  • ora è il momento di chiedere e ottenere un incontro

all’appuntamento procedere in modo professionale mantenendo chiaro l’oggettodella discussione (ottenere informazioni o nominativi di esperti e NON chiedere un lavoro)

  • portare con sè il curriculum e saperlo esporre in termini di obiettivi professionali, esperienze, programmi per il futuro cercare comunque di ottenere altri nominativi.

Lo stesso procedimento si può usare per ottenere informazioni da persone “esperte”, che possono dispensare una miriade di consigli e aiutare a focalizzare il proprio centro di interesse. Nel caso in cui le persone con cui avete avuto dei contatti dovessero avere bisogno di una persona che corrisponde al vostro profilo e con i vostri obiettivi professionale, se vi siete giocati bene il colloqui, si ricorderanno di voi.

Vi consiglio di portare con voi un biglietto da visita da dare al vostro esperto.


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Come fare un curriculum

Esistono diversi modi di fare un curriculum vitae.

Il curriculum di una persona che cerca un primo impiego è necessariamente scarno e non è consigliabile riempirlo di informazioni non necessarie, solo per togliere il vuoto.

Scegliete una grafica chiara ed essenziale, schematica.

Indicate i vostri dati personali (nome, cognome, data di nascita, residenza, domicilio, telefono, cellulare, casella di posta elettronica) e successivamente, in modo evidente, i vostri obiettivi professionali. Cioè la professione e la mansione per cui vi state candidando.

Infatti, sembra inverosimile ma molte persone si dimenticano di scrivere quello che stanno richiedendo all'azienda! E non dimenticate che buona parte dei curricula che voi inviate non vengono selezionati a mano ma tramite programmi di elaborazione dati che utilizzano parole chiave (i motori di ricerca su Internet, le societa' di selezione e le agenzie di lavoro interinale usano questi programmi). Quindi, fate una ricerca su Internet e cercate di capire qual è il nome più comunemente usato per la professione per cui vi state candidando e usate tutte le possibili parole chiave!

Se avete delle esperienze professionali indicatele dall'ultima alla prima mettendo in evidenza le mansioni che avete svolto, il periodo (dal ... al ...) e il nome dell'azienda presso la quale avete prestato servizio.

Lo stesso fate per gli studi, indicandoli dall'ultimo titolo conseguito al primo e spiegando brevemente il contenuto del corso svolto. Non dimenticate di indicare le date di inizio e di fine dei corsi.

Aggiungete poi la conoscenza delle lingue straniere e il livello di conoscenza (parlato e scritto) e le conoscenze informatiche.

Vi sconsiglio vivamente di mentire. I dati che fornite sono facilmente verificabili e se scoperti fareste una figura orribile, bruciandovi l'azienda.

Aggiungete un paragrafo che indichi le vostre competenze in ambito relazionale, tecnico, organizzativo e i vostri hobby, passioni e informazioni varie (automunito, disponibile a viaggiare, ecc.). In questo può esservi utile lo schema del curriculum vitae europeo che molti richiedono (ma che le aziende normalmente detestano perché troppo lungo e pesante). Il sito in cui potete trovarlo insieme ad un piccolo manuale di istruzioni è www.cedefop.eu.int . Non vi dimenticate di personalizzare il curriculum e la lettera di presentazione per ogni lavoro!

Forse ora siete pronti per mandare un CV e per sostenere un eventuale colloquio di lavoro. Ricordate che in Italia il lavoro passa soprattutto attraverso le conoscenze personali e che solo il 9% viene trovato tramite inserzioni, 8% attraverso autocandidatura e il 15% tramite le società di selezione. Sappiate anche che quasi nessuna delle aziende contattate in Italia vi risponderà per dirvi che la vostra figura non gli interessa. Non vi scoraggiate e insistete!


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Il colloquio di lavoro

Riporto di seguito un esempio di alcune delle domande che vengono poste in genere durante un colloquio di lavoro: servono sia ad indagare chi sia il candidato ma anche il suo livello di motivazione e i suoi obiettivi professionali e la sua conoscenza dell'azienda, del tipo di professione, del mansionario. Vi consiglio di cercare di rispondere ad ogni domanda prima di andare a fare il colloquio.

* Domande personali:

Quali sono i suoi obiettivi professionali?

Ci dica quali sono i suoi principali difetti e le sue principali qualità.

Mi descriva una sua giornata di lavoro tra 5-10 anni. (come dire: quali sono i suoi obiettivi a lungo termine?)

Qual è stato il suo più grande successo e il suo peggiore fallimento?

Da quanto tempo cerca lavoro? Come mai da così tanto? (una risposta perfetta potrebbe essere: ho cercato un lavoro che corrispondesse ai miei obiettivi. E finalmente l'ho trovato!)

Qual è il suo lavoro ideale? (sicuramente quello che mi state proponendo! Per descriverlo, pero' dovete conoscere quel particolare tipo di professione)

Quali sono le occasioni in cui litiga con le persone e perchè.

Come prende una decisione importante?

Di solito che cosa fa la sera e nei fine settimana?

Quali programmi tv guarda e perchè?

Quali libri legge?

Quali sono i suoi hobby?

*Esperienze professionali e formazione:

Riassuma brevemente il suo curriculum.

Come ha scelto il suo corso di studi? (quali erano i suoi obiettivi?)

Come mai è stato bocciato?

Come mai non ha terminato l'università?

Che materie di studio ha preferito? (quelle legate al lavoro che mi state proponendo!)

Se ricominciasse, quale corso sceglierebbe?

Perchè sta cercando un altro lavoro? (non dire cose negative, dire di voler migliorare..)

Perchè ha accettato l'ultimo lavoro?

Cosa pensa del suo attuale datore di lavoro? (mai dire cose negative!)

Cosa pensa dei suoi colleghi?

Mi parli del suo migliore e peggiore datore di lavoro.

Che cosa le piaceva di più e di meno del suo impiego precedente.

* Il lavoro proposto:

Che cosa pensa di questo lavoro?

Perchè si è candidato? (domanda sugli obiettivi professionali)

Cosa conosce della nostra azienda?

Qual è l'immagine pubblica della nostra azienda?

Mi spieghi le ragioni per le quali dovremmo assumerla. (Sono motivatissimo!)

Che cosa pensa di avere in più degli altri candidati? (La voglia, la passione e la motivazione a fare questo lavoro!)

Non le sembra di essere carente di esperienza?

Quanto vuole guadagnare? (Consultare il CCNL del settore per quella mansione e informarsi sui compensi medi.)


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